Trekking alle isole Ischia e Procida

Passeggiate, bagno nelle calde acque termali della Baia di Sorgeto, tre pomeriggi per eventuali cure termali. Chi vi accompagna è interessato solo ad una vacanza terme e relax? Chiedete in agenzia il programma specifico. Soggiornerete nello stesso hotel e viaggerete assieme

A questo  programma “tutto trekking”  ne affiancheremo uno  “tutto relax” che può diventare pure “tutto terme” usufruendo dei  servizi termali e benessere  offerti dall’hotel anche in convenzione con il servizio sanitario nazionale

Informazioni

6 - 13 novembre 2022

8 giorni

949 € a persona in camera doppia classic

Ufficio Cles
Via Marconi 8
0463 422722
donatella.drigo@soleneve.it

Chiedi informazioni

Programma giornaliero

  •  In pullman: Trentino-porto Napoli traghetto: Napoli-Ischia  pullman: per l’hotel a Ischia      

Partiamo in tarda serata di sabato 5 novembre per un viaggio notturno in pullman per raggiungere Napoli nella mattinata di domenica 6 novembre. Con l’aliscafo raggiungiamo Ischia e da qui in pullman l’hotel a Lacco Ameno dove troviamo i nostri bagagli. Prima di cena conosciamo la nostra guida che ci illustra in dettaglio il programma settimanale aggiornato in base al meteo ed alle condizioni del mare relativamente all’escursione a Procida. Cena e pernottamento in hotel.

Sospesi tra cielo e mare – visita extra al Catello Aragonese

  • A piedi: da Piedimonte a Ischia Ponte, lunghezza: 8.3 km, durata: 6 ore, quota massima: 354 m,
  • Percorso escursionistico di media difficoltà

Fatta colazione e ritirato il cestino del pranzo il pullman ci porterà all’inizio della nostra camminata.

Il percorso inizia in prossimità del cratere del Vatoliere, che si costeggia dall’alto, e da dove ci si incammina in salita verso la chiesetta della Madonna di Montevergine. Si prosegue per un sentiero irto ma affascinante, che costeggia la Scarrupata di Barano le cui pareti mostrano begli esempi di materiali vulcanici stratificati (tufo, pomici, lapilli, ceneri bianche, roccia trachitica).

Arrivati sul promontorio tra vigneti, macchia mediterranea ed un castagneto, si sale sul duomo lavico di Monte Vezzi. La discesa dalla cima verso il villaggio contadino di Piano Liguori, oramai disabitato, ci offre un bel panorama su Punta San Pancrazio con la caratteristica chiesetta a strapiombo sul mare. In questa zona si coltiva il fagiolo zampognaro, unicità culinaria dell’isola.

Durante il tragitto si incontrano vecchie cantine ipogee integrate nei terrazzamenti della zona che guardano lo splendido scenario del mare aperto e che incontra le altre isole del Golfo (Procida, Vivara e Capri) e la Costiera Amalfitana. Si prosegue per un agile sentiero a strapiombo su varie insenature nelle quali confluiscono terrazzamenti ripidissimi coltivati a vigneto da contadini definiti “eroici”.

Siamo giunti a Campagnano, il cui nome è indice dell’utilizzo storico di questi fertili terreni. Da qui si comincia a scorgere la Baia di Cartaromana, nei cui bassi fondali sono presenti i resti sommersi dell’insediamento romano di “Aenaria”. Si prosegue attraverso un tratto urbano sino al borgo seicentesco di Ischia Ponte, dove regna impetuoso il Castello Aragonese. Ai partecipanti sarà fornito il biglietto di ingresso al castello per una visita in autonomia. 

Ritorneremo in hotel nel tardo pomeriggio in bus per la cena ed il pernottamento.

Il sentiero dell’Eremo

  • A piedi: escursione al Monte Epomeo
  • Lunghezza: 4 km, durata: 3,5 ore, quota massima: 789 m,
  • Percorso escursionistico/turistico abbastanza facile

Dopo colazione raggiungeremo in pullman il punto di partenza della camminata giornaliera. Il percorso parte nei pressi della fine della “stradina militare” di Fontana dove, attraverso un antico tratturo inciso nella roccia, passando attraverso un bosco di castagni, giungiamo alla cima più alta dell’isola, Punta San Nicola. Qui è presente un eremo medioevale completamente ricavato dall’enorme masso di tufo verde che costituisce la cima stessa.

Dopo l’eremo solo pochi metri di dislivello ed un breve ed emozionante passaggio a prova di vertigini ci separano dal raggiungimento della vetta: un punto di osservazione che ci permette di ammirare l’isola di Ischia a trecentosessanta gradi e spingere lo sguardo al di là del mare, verso il Golfo di Napoli e, più in là verso la costa laziale e le isole pontine (Ponza, Ventotene e Santo Stefano).

Da questo punto comincia la discesa che ci porta fino ad una cresta dove il paesaggio terrazzato ci parla di eroici contadini che per millenni hanno coltivato la vite e il grano. Dall’altro lato troviamo la Pietra dell’Acqua, un enorme masso di tufo ingegnosamente scavato per recuperare e conservare le acque piovane, molto importanti su un’isola dove le sorgenti di acqua dolce sono scarse e poco consistenti, al contrario di quelle di acqua termale, diffuse su tutto il territorio. Il sottobosco è il regno del coniglio selvatico che ha rivestito e riveste un ruolo fondamentale nella tradizione culinaria locale. Torneremo in hotel in pullman per il pranzo. Pomeriggio libero. Cena e pernottamento.

A spasso tra i colori e le viuzze della capitale italiana della cultura 2022

  •  In barca: all’isola di Procida, a piedi: Passeggiata cittadina molto facile
  • Lunghezza: 10 kmdurata: 6 ore, quota massima: 62 m,

Dopo colazione ritiriamo il cestino di viaggio e raggiungiamo il porto per la partenza in traghetto. Dopo circa 20 minuti di navigazione arriviamo alla piccola isola vulcanica di Procida. Il porto di Marina Grande è costeggiato da casette colorate e proprio di fronte al punto di sbarco ammiriamo “Palazzo Montefusco”, risalente al XII secolo. Prima di partire non possiamo non fermarci in uno dei tanti bar/pasticceria per assaggiare la “Lingua di Bue”, il dolce tipico isolano. Affrontiamo una dolce salita che ci conduce a Piazza dei Martiri, dove finirono le speranze dei rivoluzionari del 1799 e, più su, al Belvedere dei Cannoni, da dove ammireremo lo spettacolo delle casine colorate del borgo marinaro della Corricella. Giungiamo poi a Terra Murata, l’antico centro fortificato contro le scorribande dei pirati saraceni, che qui imperversarono per centinaia di anni. Qui ammireremo Palazzo d’Avalos (1563) e la pregevole Abbazia di San Michele (VII sec.), il Santo patrono dell’isola. Scendiamo quindi verso Marina di Corricella, uno dei borghi più affascinanti del mediterraneo, set del film di Massimo Troisi “Il Postino”. Ammiriamo le architetture della zona e proseguiamo per il centro dell’isola tra palazzi nobiliari, antiche torri e scorci di vegetazione a macchia mediterranea. Arriviamo alla marina di Chiaiolella e, da qui, poche centinaia di metri ci separano dal ponte che collega Procida ad un altro gioiello dell’arcipelago flegreo: la Riserva Naturale Statale “Isola di Vivara”. Purtroppo l’isolotto non è visitabile, quindi riprendiamo il cammino e, attraversato il porticciolo, andiamo alla scoperta del versante Est dell’isola con i suoi affascinanti panorami, primo tra tutti il “panorama Elsa Morante” (la scrittrice che qui diede alle stampe “L’Isola di Arturo”, vincitore del Premio Strega) sulla spiaggia de La Chiaia e sulla Marina di Corricella. Il percorso termina con il rientro al porto di Marina Grande. Nota: se necessario, la parte centrale dell’isola può essere percorsa in autobus, magari a ritorno. Ritorno in hotel nel tardo pomeriggio per la cena ed il pernottamento.

Alla scoperta del villaggio di pietra

  • Lunghezza: 5 km, durata: 4 ore, quota massima: 600 m, dislivello: 100 m+
  • Percorso: medio/facile

Dopo colazione raggiungeremo in pullman il punto di partenza della nostra camminata.

Partiamo dalla Piazza di Serrara e ci inoltriamo in un paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola, fino ad arrivare al bosco dei Frassitelli, un terrazzo di acacie fittissime. Nel bosco, le robinie fanno ombra a rocce ricoperte di muschio, licheni, finocchi selvatici. Il sottobosco è il regno del coniglio selvatico che ha rivestito e riveste un ruolo fondamentale nella tradizione culinaria locale.

Proseguendo lungo il sentiero ci si immerge nel bosco della Falanga. Qui la realtà incontra la fantasia: Il fitto e maestoso bosco di castagni nasconde un villaggio di pietra le cui origini risalgono al Medio Evo, quando gli abitanti di questo versante dell’isola iniziarono a scavare rifugi temporanei, ricoveri, cellai, nei giganteschi massi di tufo verde dell’Epomeo per rimanere in prossimità dei campi coltivati – ma anche per sfuggire alle incursioni dei corsari. Oltre agli spazi interni, qui la pietra è stata sapientemente incisa anche all’esterno.

Il villaggio è caratterizzato infatti dalla presenza di altri manufatti come vasche per la produzione di vino (i “palmenti”) e sistemi di canalizzazione e raccolta dell’acqua piovana, tutti completamente intagliati nei massi di tufo sparpagliati su questo altopiano. Ci imbattiamo poi in un’altra opera di ingegneria: le fosse della neve, ampie buche circolari dalle pareti in muretti a secco (le “parracine”), utilizzate per accumulare e conservare ghiaccio per il periodo estivo e per le zone costiere. Torneremo in hotel in pullman per il pranzo. Pomeriggio libero. Cena e pernottamento.

Tra storia, geologia e natura – sosta bagno termale

  • Lunghezza: 8 km, durata: 7 ore, quota massima: 152 m
  • Percorso: escursionistico di difficoltà media/facile

Colazione, ritiro cestino da viaggio, in bus alla partenza del sentiero.

Costeggiando un antico cratere, ci incamminiamo attraverso un sentiero che passa per un fitto boschetto di lecci ed eriche, alla sommità della baia della Pelara, pregevole geosito da dove si gode di una vista mozzafiato; La discesa è introdotta da una gradinata con scalini intagliati nel tufo che conducono ad una parete stratificata di pomici, ceneri e lapilli. Da qui, il sentiero si snoda attraverso un rigoglioso boschetto di querce e lecci, ma ritroviamo anche specie tipiche della macchia mediterranea: l’erica, il corbezzolo ed il lentisco.

Oltre la radura, arriviamo giù fino al mare. La risalita ci porterà verso la punta del Monte di Panza, da dove l’occhio si perde nell’immensità del mare. Un belvedere che invita alla meditazione finalizzata al riequilibrio psico–fisico. Oltre alla tipica vegetazione costiera è di particolare interesse naturalistico la presenza dell’orchidea serapide.

Raggiungiamo la baia di Sorgeto percorrendo delle scale. Giunti a mare ci si immergerà nelle calde acque termali che caratterizzano la baia. Dopo un bagno rilassante ed una pausa pranzo, riprendiamo il cammino e arriviamo al borgo contadino di Succhivo percorrendo stradine remote tra agrumeti e cantine scavate nella roccia. Proseguiamo attraverso l’antica mulattiera ed arriviamo al caratteristico borgo marinaro di Sant’Angelo, dove ci perderemo nel dedalo di caratteristiche viuzze mediterranee.

Torneremo in hotel nel tardo pomeriggio per la cena ed il pernottamento

Il percorso dei vulcani

  • A piedi: da Fiaiano a Casamicciola Terme,
  • lunghezza: 3,5 km, durata: 3 ore, difficoltà: facile

Colazione e partenza in bus per l’escursione. L’escursione si sviluppa attorno ad un complesso di crateri molto articolato, che rappresenta la zona vulcanica più recente e quindi meglio conservata dell’isola.

Partiamo dalla pineta di Fiaiano, che sorge sulla colata lavica del 1301 e si prosegue verso il vulcano di “Fondo Ferraro”, costeggiandone il cratere sino ad arrivare al confine tra il Montagnone, ricoperto di macchia mediterranea selvaggia ed il Monte Rotaro, regno di una fitta pineta. Attraversando la cresta del cratere ci si incammina in discesa e, attraversando un fitto bosco di lecci si arriva verso il fondo, dove un solitario carpino nero sembra dare il benvenuto ai visitatori. L’escursione prosegue risalendo verso il lato opposto del cratere, alla volta del campo di fumarole, testimonianza – assieme alle fonti termali – dell’attività vulcanica dell’Isola. Qui, tra la variegata flora, è presente la specie rara Cyperus polystachyus (il “papiro delle fumarole”), specie tropicale che ha trovato in alcune zone di questa isola un microhabitat favorevole per la sua crescita.

Ritorneremo in hotel per il pranzo. Pomeriggio libero. cena e pernottamento,

  • In traghetto: Ischia-Napoli,  in pullman: Napoli-località di partenza

Fatta colazione e consegnati i bagagli al servizio di facchinaggio per il trasporto in forma autonoma fino al pullman a Napoli la giornata sarà impegnata per  il rientro a casa previsto in serata.

Mappa

Quota di partecipazione:

  • persona adulta in camera doppia classic: 949 €
  • supplemento persona adulta in camera doppia comfort con balcone e vista mare: 112 €
  • supplemento per camera singola: 105 €
  • supplemento camera doppia uso singola: 175 € 
  • sistemazione in 3° letto in camera classic: 909 €

La quota comprende:

  • trasferimento da/per Napoli in pullman
  • traghetto Napoli-Ischia a/r
  • trasferimento persone e facchinaggio bagagli Porto di Ischia-Hotel a/r
  • trasferimenti in bus ai punti di partenza e arrivo delle escursioni come previsti
  • trasferimenti in traghetto a Procida a/r
  • 7 pensioni complete in hotel compreso ¼ di vino e ½ minerale a pasto; colazione a buffet, menù a scelta con buffet di verdure a pranzo e cena (3 giorni con cestino)
  • 3 escursioni a piedi di una giornata e 3 di mezza giornata con l’assistenza di guida escursionistica specializzata
  • biglietto di ingresso al castello Aragonese
  • assistente dell’agenzia per tutto il soggiorno
  • tasse di sbarco
  • 3 ingressi alle Stufe San Lorenzo (bagno di vapore termale, purissimo)
  • sconto del 10% su listino e trattamenti wellness e beauty (minimo 3)
  • sconto del 15% su listino tariffe termali (minimo 7)

 

 

La quota non comprende:

  • tutto quanto non elencato alla voce “la quota comprende”
  • imposta di soggiorno; 1,5 € a persona/giorno da versare in hotel

Cosa offriamo in hotel

  • drink energetico di benvenuto
  • 2 serate danzanti con musica live
  • 1 serata spettacolo “Suspiranno’na canzone” con interprete delle canzoni napoletane
  • cena con menù tipico della tradizione ischitana
  • accesso libero al WIFI
  • noleggio gratuito di accappatoio per coloro che effettuano il ciclo di cure termali di fango e bagno
  • servizio navetta da e per il centro pedonale di Lacco Ameno

Quota d'iscrizione

25 € per persona, inclusa assicurazione medico- bagaglio-annullamento

Siete interessati, nel tempo libero, a trattamenti termali? fango? bagno? aerosol?

L’albergo dispone di un rinomato Centro Termale e Benessere “Antiche Stufe di San Lorenzo” convenzionato con il S.S.N. (fango-bagno terapia – cure inalatorie)

Per usufruire delle cure termali in convenzione è necessario presentare l’impegnativa del proprio medico (cartacea, rossa) con seguente dicitura “ciclo di 6 cure fango-balneo terapiche per artrosi” ed eventuali specifiche o ciclo di cure inalatorie

– si paga solo il ticket che va da 65€ a 8,10€ in base al codice di eventuale esenzione, la visita medica preliminare è gratuita;

è necessario segnalare l’intenzione di effettuare le cure al momento dell’iscrizione al viaggio; senza la segnalazione le cure verranno fornite in base alla disponibilità di orario

Per i nostri clienti:

  • 3 ingressi alle Stufe San Lorenzo (bagno di vapore termale, purissimo);
  • sconto del 10% su listino e trattamenti wellness e beauty (minimo 3);
  • sconto del 15% su listino tariffe termali (minimo 7)

noleggio gratuito di accappatoio per coloro che effettuano il ciclo di cure termali di fango e bagno

Chi vi accompagna è interessato solamente ad una vacanza terme e relax?

Chiedete in agenzia il programma specifico. 

Soggiornerete nello stesso hotel e viaggerete assieme

Partenze

nella tarda serata di sabato 5 novembre  dalle località di seguito indicate: Malè, Cles, Mezzolombardo, Casello di San Michele, Trento, Rovereto, Casello di Ala, Casello di Affi, Bolzano, Casello di Ora/Egna. 

L’esatto orario sarà comunicato alcune settimane prima della partenza

Termine chiusura iscrizioni:

5 settembre 2022 salvo chiusura anticipata per esaurimento posti

Note:

Ogni partecipante si intende pienamente responsabile del proprio stato di salute e dovrà provvedere a dotarsi di abbigliamento ed attrezzatura idonea. La partecipazione di bambini di età inferiore ai 12 anni deve essere stabilita di volta in volta e per la valutazione si farà riferimento a quanto dichiarato dal genitore o accompagnatore che devono ritenersi responsabili dei minori accompagnati. Il programma delle escursioni potrebbe subire modifiche per interruzione dei tracciati, maltempo o cause di forza maggiore.

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