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Parti con noi per il Lago Maggiore, insieme visiteremo l’Isola Bella con i suoi straordinari giardini e i sontuosi palazzi e l’Elegante Villa Taranto
Informazioni
Domenica 10 maggio 2026
1 giorno
143€
Ufficio Cles
Via Marconi 8
0463 422722
pullman@soleneve.it
Arrivo sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Il Golfo Borromeo è l’area più rinomata del lago che ogni anno attira migliaia di turisti da tutto il mondo. Lady Diana e Carlo nel 1984 non sono stati da meno. Si tratta di un connubio perfetto tra arte e natura tutto da scoprire. L’imbarco sui motoscafi riservati ci permetterà di navigare verso le isole Borromee, la prima sarà l’isola Bella. Un gioiello naturale, impreziosito dalla mano dell’uomo. La famiglia Borromeo inizia i lavori dal primo ventennio del 600, definito da Vitalino Borromeo. Il Palazzo offre un ambiente barocco, elegante e suntuoso che conserva all’interno del suo palazzo inestimabili opere d’arte come arazzi, mobili, statue stucchi ma anche le curiose grotte a mosaico, dove Napoleone chiese di mangiare quando era in visita con la moglie Giuseppina. La Galleria Berthier è una sala a mosaico di oltre 130 quadri che include capolavori del calibro di Raffaello, Correggio, Tiziano, Guido Reni. Il tutto incorniciato dai giardini seicenteschi all’italiana, sviluppati su dieci terrazze. Il Teatro Massimo è il monumento più importante adorno di statue, obelischi, fontane e rilievi. Proseguiremo per il pranzo libero sull’Isola dei Pescatori o Superiore. È l’unica a non appartenere al casato Borromeo ed è abitata durante tutti i mesi dell’anno. Il suo nome deriva all’attività peschereccia praticata dai suoi abitanti, che è il motivo per cui conserva l’atmosfera incantata di rustico villaggio. Tutta la costa è ricca di ville signorili e giardini molto curati. In particolare, ci viene regalato un incantevole paesaggio dai Giardini Botanici di Villa Taranto. Un tripudio di colori, in questo periodo in particolare si ammira la spettacolare fioritura specie botaniche rare. Tra queste, l’esemplare di Davidia Involucrata, messo a dimora nel 1938 dall’Infante di Spagna, ha assunto ragguardevoli dimensioni. Alla peculiare fioritura bianca si deve il nome comune di “albero dei fazzoletti”. Insomma, una passeggiata avvolgente tra tinte e aromi nel pieno della primavera. Ritrovo con il pullman e rientro con arrivo in serata.
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